Quando si parla di garanzie pubbliche a sostegno del credito alle imprese, il pensiero corre quasi sempre al Fondo di Garanzia per le PMI. Eppure esiste un secondo strumento, meno noto ma altrettanto potente, che entra in gioco soprattutto quando l’impresa cresce, investe e guarda ai mercati esteri: la garanzia SACE. Comprendere quando conviene rivolgersi all’uno o all’altro può fare la differenza tra un progetto finanziato e un’occasione mancata.
In questa guida vediamo come funziona la garanzia SACE, in quali ambiti interviene, quali percentuali di copertura offre e in cosa si distingue dal Fondo di Garanzia gestito dal Mediocredito Centrale. L’obiettivo è aiutare l’imprenditore siciliano a capire quale strumento di garanzia statale è più adatto al proprio progetto di sviluppo.
Che cos’è SACE e quale ruolo svolge #
SACE è la società del gruppo che opera come istituzione finanziaria pubblica a sostegno delle imprese italiane. Nata storicamente per assicurare i crediti all’esportazione, ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione fino a rilasciare garanzie su finanziamenti destinati a investimenti, liquidità e progetti di crescita anche sul mercato interno.
Il meccanismo è simile a quello di altre garanzie pubbliche: SACE si impegna a coprire una quota del finanziamento concesso dalla banca, riducendo il rischio dell’operazione. Questo abbattimento del rischio consente all’istituto di credito di erogare somme più consistenti, su durate più lunghe e, spesso, a condizioni economiche più favorevoli rispetto a un finanziamento senza copertura.
Gli ambiti di intervento: investimenti, internazionalizzazione, liquidità #
Il primo ambito è quello degli investimenti. Le imprese che acquistano macchinari, realizzano impianti, ampliano la capacità produttiva o avviano progetti di transizione digitale ed energetica possono ottenere una garanzia SACE sul finanziamento bancario che sostiene questi programmi.
Il secondo ambito, storicamente il cuore dell’attività SACE, è l’internazionalizzazione. Le imprese che esportano o che vogliono espandersi sui mercati esteri trovano in SACE un interlocutore specializzato, capace di garantire finanziamenti legati a commesse internazionali, sviluppo commerciale all’estero e operazioni di export. Per le aziende siciliane orientate ai mercati internazionali, questo aspetto è particolarmente rilevante, come emerge anche dalle dinamiche illustrate nella guida ai finanziamenti per le cantine vinicole siciliane e all’export.
Il terzo ambito riguarda la liquidità e il capitale circolante. In determinate condizioni, la garanzia SACE può accompagnare finanziamenti destinati a sostenere il fabbisogno di cassa dell’impresa, soprattutto quando l’importo richiesto supera le soglie tipiche di altri strumenti di garanzia.
Le percentuali di copertura #
La quota di finanziamento coperta dalla garanzia SACE varia in funzione della tipologia di operazione, della dimensione dell’impresa e del programma finanziato. In linea generale, le coperture si collocano su percentuali elevate del valore del finanziamento, sufficienti a rendere l’operazione interessante per la banca.
Va sottolineato che la garanzia non copre mai il cento per cento del rischio: una quota resta sempre in capo all’istituto erogante, affinché permanga un’adeguata valutazione del merito creditizio del richiedente. Per questo, anche con una garanzia SACE alle spalle, l’impresa deve presentare un profilo solido, una situazione finanziaria ordinata e un progetto credibile. Mantenere una posizione pulita in Centrale Rischi resta un presupposto importante per accedere a condizioni vantaggiose.
SACE e Fondo di Garanzia MCC: le differenze #
La domanda più frequente riguarda la distinzione tra SACE e il Fondo di Garanzia per le PMI gestito dal Mediocredito Centrale. Sebbene entrambi siano strumenti pubblici che riducono il rischio di credito, hanno vocazioni e perimetri differenti.
Il Fondo di Garanzia MCC è lo strumento di riferimento per le piccole e medie imprese sul mercato nazionale, con soglie di importo definite e una procedura ampiamente standardizzata. La garanzia del Fondo MCC per le PMI siciliane rappresenta spesso la prima opzione per finanziamenti di taglia medio-piccola e per le imprese in fase di consolidamento.
SACE, invece, entra tipicamente in gioco per operazioni di importo più rilevante, per i progetti di internazionalizzazione e per le imprese che hanno superato la dimensione tipica della microimpresa. I due strumenti non sono necessariamente alternativi: in alcuni casi si rivolgono a fasi diverse del ciclo di vita dell’azienda, e la scelta dipende dalla natura del progetto e dall’importo richiesto.
Quando conviene scegliere la garanzia SACE #
La garanzia SACE conviene quando l’impresa affronta un progetto di dimensioni significative che eccede le soglie tipiche del Fondo di Garanzia, quando il programma ha una componente di internazionalizzazione o export, oppure quando si tratta di investimenti strutturali di lungo periodo. In questi casi, la capacità di SACE di coprire importi elevati e di accompagnare operazioni complesse diventa un vantaggio concreto.
Per le realtà più piccole, orientate al mercato locale e con fabbisogni contenuti, il Fondo di Garanzia MCC resta spesso la via più rapida e diretta. La regola pratica è valutare il proprio progetto in termini di importo, finalità e orizzonte temporale, confrontandosi con la banca e con un consulente per individuare lo strumento di garanzia più coerente.
In definitiva, conoscere l’esistenza della garanzia SACE amplia il ventaglio di opzioni a disposizione dell’imprenditore siciliano. Non si tratta di scegliere a priori uno strumento, ma di abbinare la garanzia giusta al progetto giusto, sfruttando il sostegno pubblico per trasformare un’idea di crescita in un investimento realizzabile.